Nessuna Luxuria

Vladimir Luxuria ha pianto mentre vinceva l’Isola dei Famosi (la prima vittoria da parecchi anni della sinistra radicale, infatti a Liberazione hanno tifato, televotato e commentato con serietà che questo successo è la risposta italiana a Barack Obama presidente degli Stati Uniti), ha ringraziato e aveva in testa le mutande di Valeria Marini e accanto la trionfante regina del reality.
25 NOV 08
Ultimo aggiornamento: 09:42 | 19 AGO 20
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Vladimir è entrata perfettamente nel cliché del concorrente, meglio di Alessia Merz, meglio di Aida Yespica, meglio della sua rivale Belèn Rodriguez, che non era abbastanza equo-solidale per poterla battere e oltretutto creava mostruosi complessi nel pubblico femminile per gambe smisurate più fondoschiena inenarrabile più tremilaseicento denti scintillanti. “Il reality può essere servizio pubblico”, ha commentato con entusiasmo il direttore di rete, Antonio Marano, intendendo che la vittoria di Luxuria è pedagogica, progressista, internazionale, obamiana.
Più che altro il reality risucchia chiunque, e anche se adesso Vladimir Luxuria ha riacceso le speranze della sinistra radicale (lei si schermisce, molto abbronzata e moltissimo dimagrita, e dice che non pensa certo a una candidatura europea, ma lasciatele ammettere che “gli italiani hanno dimostrato di essere più avanti dei politici”), anche se ora l’Arcigay parla di “vittoria rivoluzionaria” e Simona Ventura continuerà a lungo a ringraziare Luxuria per “la bella lezione” sulla civile convivenza fra persone diverse, Vladimir resta una non molto originale pettegola (genere Elena Santarelli o Arianna David) che fa spiate su un flirt e si appella alla buona coscienza degli italiani e del televoto contro le trasgressioni altrui.